Prima i minori

Come abbiamo raccontato in più occasioni, il progetto Prima i minori, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e realizzato in partenariato con Gruppo Abele e Mani Tese, è particolarmente complesso e articolato, risultando il più impegnativo mai affrontato dalla nostra ONG.

Finalizzato a tutelare i diritti dei più piccoli e più vulnerabili, il progetto ruota intorno a tre assi fra loro connessi: il miglioramento dei servizi pediatrici per garantire il primario diritto alla salute, la creazione di percorsi di formazione per contrastare lo sfruttamento minorile, lo sviluppo di una filiera del cacao equa e sostenibile per favorire una crescita inclusiva.

Con l’intento di far conoscere la gestione del progetto sono stati realizzati alcuni video che trovate sul sito a questo LINK : accompagnati dal racconto dei coordinatori locali, potrete scoprire le soluzioni messe in campo.

 

“Porte aperte” all’Ospedale di Ayamé

Il 12 maggio scorso è stata una giornata speciale per l’Ospedale di Ayamé. Sotto il patrocinio del Ministro della Sanità della Costa d’Avorio e alla presenza delle maggiori autorità del territorio, si è svolta la prima edizione di La journée Portes Ouvertes organizzata dalla direzione dell’Ospedale per sensibilizzare la comunità e far conoscere i servizi offerti. A rappresentare la nostra associazione era presente Affi Allou, coordinatore locale di Prima i minori, al quale è stato riservato uno spazio per illustrare il progetto.

Durante l’evento il sindaco di Ayamé ha scoperto una targa dedicata a Emilia Massignan, storica volontaria dell’Agenzia e da sempre responsabile della Pouponnière, a cui è stata intitolata la neonatologia dell’Ospedale. Un importante riconoscimento per Emy e, indirettamente, per il pluridecennale impegno dell’Agenzia a favore dell’Ospedale e dell’intera comunità di Ayamé.

 

Acqua pulita e sicura a Magnikro

L’acqua zampilla abbondante dal pozzo del villaggio di Magnikro! Dopo quello di Ebikro, è stato da poco ultimato il secondo pozzo previsto dal progetto che l’Agenzia ha realizzato in collaborazione e con il sostegno fondamentale del Rotary Club Pavia Minerva.

Prima della costruzione del pozzo gli abitanti del villaggio disponevano di acque superficiali, fangose e infette, veicolo di dissenteria e di molte parassitosi spesso mortali soprattutto tra i bambini. Ora, invece, ogni famiglia è stata dotata di taniche con rubinetto e potrà portarsi a casa acqua pulita e sicura per bere, cucinare e lavarsi le mani.
Inoltre, i pannelli fotovoltaici, che alimentano la pompa elettrica del pozzo, permettono l’illuminazione notturna assicurando al villaggio maggiore sicurezza dopo il tramonto.

Il pozzo, dunque, rappresenta un significativo miglioramento della qualità della vita per l’intera comunità di Magnikro

Potete trovare due video a questo LINK

Missioni

Lukas ce l’ha fatta

Le nostre missioni pediatriche sono un’importante esperienza formativa per gli specializzandi della Scuola di pediatria del san Matteo, ma per competenza e dedizione si rivelano sempre più frequentemente un supporto fondamentale per la comunità di Ayamé nella cura dei neonati dell’ospedale e dei piccoli ospiti della Pouponnière.

Nelle newsletter di marzo Elena Arnaudo e Anna Martinoia, partite per Ayamé a febbraio, ci avevano raccontato la loro emozione per aver collaborato alla nascita di un bimbo in un parto complicato. Durante la missione, Elena e Anna sono state protagoniste di un altro episodio, ancora più commovente. Questa la loro testimonianza.

Siamo rientrate dalla Costa d’Avorio, il 2 aprile 2026, dopo una missione di due mesi svolta presso l’Ospedale Generale di Ayamé.
Durante questo
 periodo abbiamo affiancato all’attività clinica ospedaliera anche interventi di sensibilizzazione e visite pediatriche specialistiche nei territori di Bianouan, Ayamé, Yaou e Maferé.
È stata un’esperienza intensa e impegnativa, che ci ha messe alla prova dal punto di vista clinico e professionale, ma anche umano ed emotivo.

Alla fine di febbraio, mentre eravamo in missione, è arrivato in ospedale un neonato abbandonato dalla madre, una ragazza di appena 16 anni. Non avevamo alcuna informazione sulla gravidanza né suII’età gestazionale. Sapevamo soltanto che il peso alla nascita era di 1.400 grammi e che, al momento del ricovero, a circa 2-3 giorni di vita, pesava appena 1.000 grammi.

Lo abbiamo curato e accudito con grande impegno e dedizione. Non senza fatica siamo riuscite farlo crescere giorno dopo giorno. Dopo il posizionamento di innumerevoli sondini, cambi di infusioni endovenose e un costante Iavoro di formazione con le infermiere sull’importanza del mantenimento della temperatura corporea e dell’alimentazione ogni tre ore, siamo riuscite a trasferirlo alla Pouponnière di Ayamé con un peso di 1.300 grammi e una buona capacità di suzione.

Lo abbiamo chiamato Lukas, che significa “Iuce”. Fin dal primo giorno ha dimostrato una forza e una voglia di vivere straordinarie, che noi abbiamo solo potuto accompagnare e sostenere.

Una delle ultime notti in Casa Magni siamo state chiamate urgentemente dalla Pouponnière per un suo episodio di apnea. Lukas era molto provato: respirava con difficoltà, era ipotonico bradicardico. Nel sospetto di una sepsi e per la necessità di ossigenoterapia, Io abbiamo riportato immediatamente in ospedale. A causa deII’infezione, i suoi valori di emoglobina erano scesi a livelli molto preoccupanti, fino a 6,5 g/dl. Il giorno prima del nostro rientro in Italia siamo riuscite sottoporlo a trasfusione, che abbiamo eseguito manualmente.
Una volta tornate in Italia, Emy, la responsabile della Pouponnière, ci ha aggiornate sulle condizioni di Lukas: stava bene, l’emoglobina era risalita a 11 e il peso continuava a crescere.

Oggi Lukas ha tre mesi, pesa più di 3 kg, mangia, dorme ed è circondato da cure e affetto.

Siamo tornate in Italia con la consapevolezza di aver incontrato un piccolo bambino che, nonostante circostanze durissime, ha scelto con tutte le sue forze di vivere. A lui abbiamo dato un nome, ma è lui che ha Iasciato qualcosa di profondo dentro di noi.
Lukas ci ha ricordato che la vita, anche quando inizia nel modo più difficile e fragile possibile, può trovare una strada. Ci ha insegnato che il nostro compito non è solo “salvare”. ma esserci con perseveranza, mentre la vita fa il suo percorso.
Porteremo con noi quella Iuce silenziosa, che ha illuminato anche i momenti più difficili della missione.
Perché, in fondo, non siamo state noi a cambiare la sua storia: è lui che ha cambiato un pezzo della nostra.

 

Lukas con Elena e Anna

 

Il progetto Akwaba

Akwaba nelle lingue parlate nell’Africa occidentale significa “Benvenuto”, non un semplice saluto, ma un’espressione di accoglienza, apertura, rispetto reciproco. Questa parola è stata scelta dai nostri impareggiabili amici e sostenitori di Cesena, Chiara Alessandrini e Alfredo Squeo, per ideare in collaborazione con l’associazione “Piccolo mondo” un progetto di “volonturismo” con destinazione Ayamé.

Il progetto è rivolto a giovani motivati, tra 18 e 30 anni, aperti al confronto, alla scoperta e al servizio, ai quali viene offerta la possibilità di vivere in prima persona la realtà locale.

Per due settimane, dal 22 agosto al 6 settembre sei giovani, accompagnati da Chiara e Alfredo, saranno impegnati a condividere la quotidianità, le tradizioni e le storie della comunità tra esperienze culturali, escursioni e, soprattutto, attività di volontariato (attività ludiche e sportive) con i bambini della Pouponnière e con i ragazzi del villaggio.

Al loro ritorno raccoglieremo le testimonianze e ve le faremo conoscere nella prossima newsletter.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Si torna a danzare

Torneranno ad Ayamé per la quinta volta gli animatori dell’associazione DIDA di Pistoia che concepisce e usa la danza come mezzo educativo e sociale per abbattere le barriere e favorire l’inclusione. Dal 29 luglio al 15 agosto Maria LuceSalvatore e Adem coinvolgeranno i bambini e i ragazzi di Ayamé in giocosi laboratori dove saranno proposti diversi stili di danza.

Negli anni la partecipazione alle attività di DIDA è via via aumentata arrivando a interessare fino a 150 giovani a dimostrazione che l’associazione di Pistoia è diventata una presenza molto apprezzata, un punto di riferimento per la comunità ivoriana. Per l’Agenzia un’importante collaborazione.

 


Eventi

Da Canal a Bilekro. La solidarietà corre sull’acqua.

La piroga-ambulanza, che alcuni anni fa è stata donata a Bilekro grazie a un progetto che ha visto unite l’associazione pavese AMICIC e l’associazione parmense Da Qui a Là, ha bisogno di manutenzione.

Bilekro è un piccolo ma popoloso villaggio che sorge in posizione isolata sulle rive del lago di Ayamé, dove dal 2013 è in funzione un dispensario costruito dall’Agenzia per le cure di primo soccorso. Per i casi più gravi e per le emergenze il riferimento è l’HGA di Ayamè raggiungibile solo via acqua. Di qui la necessità di dotare il villaggio di una piroga a motore che negli anni si è usurata.

Per renderla di nuovo efficiente e funzionante, con la sistemazione dello scafo e un motore di maggiore potenza, l’associazione AMICIC si è mobilitata ancora una volta e – in collaborazione con la nostra Agenzia, il Club Vogatori Pavesi e l’Associazione Sportiva AMP – sabato 18 aprile, negli spazi suggestivi della Motonautica Pavese, ha organizzato una bella e partecipata serata con cena e musica dal vivo.

Concerto “come è profondo il mare”

Sabato 16 maggio la band Aviatori Mistici ci ha intrattenuti al Teatro Volta in uno spettacolo musicale sulle note delle iconiche canzoni di Lucio Dalla. Non solo un concerto ma la scoperta della dimensione umana e poetica di Dalla attraverso il racconto di Enrico Impalà, che al cantante ha dedicato un libro, e di Manuel de Rosa, che ha conosciuto personalmente Lucio perché figlio di Enzo, storico tecnico del suono. Un emozionante percorso tra episodi sconosciuti e aneddoti divertenti alternati alle intramontabili canzoni del grande cantautore bolognese, eseguite con maestria dalla band.

 

Mostra Minimalia di Giorgio Flor

SÈ stata un successo di partecipazione e di generosità la mostra Minimalia di Giorgio Flor ospitata dal 12 al 14 giugno nella Galleria d’arte del Collegio Cairoli a favore della nostra Associazione. Giorgio Flor è professore emerito di Chimica e Fisica dell’Ateneo pavese che, dopo la lunga carriera accademica, si è dedicato alla pittura privilegiando la ritrattistica e la rappresentazione astratta. Le trentatré tele, di diverse dimensioni, esposte in mostra e molto apprezzate dal pubblico, sono state donate dal professor Flor con grande magnanimità e senso di condivisione per contribuire alle missioni umanitarie dell’Agenzia.

 

 

 

UNA NOTA BUROCRATICA

Le ultime norme relative agli enti del terzo settore invitano a presentare il bilancio societario, in particolare la Relazione di Missione, con una struttura leggermente diversa da quella usata nel novembre 2025 in occasione della nostra assemblea annuale. Pur non variando nei contenuti economici né narrativi, Il nuovo bilancio societario compilato secondo i dettami RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) sarà visibile sul nostro sito entro luglio 2026.

Continuate a sostenerci

Come fare?

  • RINNOVATE LA QUOTA ASSOCIATIVA
  • EFFETTUATE UNA DONAZIONE intestata a Agenzia N. 1 di Ayamé – IBAN IT43K0306911336100000004385 per festeggiare un evento (nascita, matrimonio, anniversario, compleanno, pensionamento…) o per ricordare una persona cara
  • PARTECIPATE AI NOSTRI EVENTI (cene, concerti, mercatini…)

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Il 5×1000 è una risorsa fondamentale per le nostre missioni umanitarie.

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Ecco come fare:

  • Se fate la dichiarazione tramite Caf o commercialista: firmate nel riquadro dedicato al 5×1000 e inserite il nostro codice fiscale 96031890187.
  • Se utilizzate il modello precompilato sul sito dell’Agenzia delle Entrate: aprite la scheda “Scelte 8, 5 e 2 per mille”, selezionate “Sostegno degli enti del terzo settore iscritti al RUNTS” e inserite il nostro codice fiscale 96031890187.
  • Potete donare il 5×1000 anche se non dovete presentare la dichiarazione dei redditi: basta consegnare presso gli uffici postali o un CAF l’apposita scheda allegata alla Certificazione Unica o al Modello 730 o al Modello Redditi Persone fisiche.

RICORDATEVENE nella prossima dichiarazione dei redditi! E AIUTATECI ancora di più con il PASSAPAROLA: invitate amici, parenti e conoscenti a fare la vostra stessa scelta inviando via sms o whatsapp il nostro codice fiscale come promemoria.

OGNI DONAZIONE, ANCHE PICCOLA, È PER NOI PREZIOSA!

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