PRIMA I MINORI
Promuovere i diritti umani e una filiera del cacao equa e sostenibile in Costa d’Avorio
APPA è lieta di comunicare la vittoria di un importante bando promosso e finanziato da AICS – Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.
Il progetto, dal titolo “Prima i Minori: promuovere i diritti umani e una filiera del cacao equa e sostenibile in Costa d’Avorio” e dalla durata di 36 mesi (1 sett 2025 – 31 ago 2027), è un’iniziativa complessa e articolata che mira a migliorare le condizioni di vita della popolazione nella regione del Grand Bassam e a contrastare lo sfruttamento minorile legato alla filiera del cacao.
APPA è capofila del progetto, realizzato in partenariato con Mani Tese, Gruppo Abele, Agrimagni, Domori, Trusty e la Pouponnière Shalom Soua di Ayamé.
L’intervento si concentra su tre grandi risultati.
Risultato 1 - Rafforzamento dei servizi sanitari e accesso all’acqua - gestito da Agenzia n.1 di Pavia per Ayamé
Uno dei pilastri del progetto riguarda il miglioramento dei servizi socio-sanitari e pediatrici, con particolare attenzione ai bambini più vulnerabili.
- Pouponnière Shalom Soua di Ayamé: riabilitata per accogliere fino a 65 minori, potenziato il servizio psicopedagogico, previste missioni annuali di pediatri e infermieri italiani e attività di formazione per i medici locali.
- Ospedale statale di Ayamé e 10 centri di salute rurali: dotati di attrezzature adeguate, visite pediatriche specialistiche e campagne di sensibilizzazione sull’iscrizione all’anagrafe.
- Accesso all’acqua potabile: installazione e riabilitazione di impianti idrici a energia solare, creazione di comitati di gestione comunitaria e attività educative nelle scuole per promuovere l’uso responsabile delle risorse.
Risultato 2 - Prevenzione e protezione dei minori vittime di tratta e sfruttamento - gestito da Gruppo Abele
La povertà delle famiglie e le difficoltà legate alle pratiche agricole tradizionali del cacao contribuiscono a fenomeni di sfruttamento minorile.
Il progetto interviene attraverso:
- Accoglienza e riabilitazione: ampliamento di centri sociali con nuovi posti letto, spazi educativi e dormitori riqualificati.
- Sorveglianza attiva: formazione di funzionari e famiglie, creazione di comitati di monitoraggio e gruppi di “enfants champions” per contrastare la tratta.
- Sensibilizzazione: incontri rivolti ad adulti e minori, campagne radiofoniche comunitarie per informare e prevenire fenomeni di sfruttamento.
Risultato 3 - Sviluppo di una filiera del cacao equa e sostenibile
Il cacao è la principale fonte di reddito della regione, ma spesso prodotto in condizioni di vulnerabilità e sfruttamento. Il progetto intende trasformare la filiera rendendola più sostenibile, equa e inclusiva.
- Agroecologia e formazione: creazione di poli formativi ad Ayamé e Grand Bassam, introduzione di pratiche di agroforestazione, compostaggio ed essiccazione del cacao.
- Tracciabilità e qualità: implementazione di un sistema in blockchain, formazione dei produttori e attivazione di un laboratorio di analisi qualità.
- Inclusione e mercato: rafforzamento della cooperativa Comoé Equitable, con inserimento lavorativo di giovani in difficoltà, nuove esportazioni verso l’Europa e destinazione del 20% dei profitti ad attività sociali.
Un impegno condiviso, con questo progetto, APPA e i partner intendono contribuire a:
- rafforzare i diritti dei minori;
- migliorare l’accesso ai servizi sanitari e sociali;
- promuovere un modello di produzione del cacao equo, sostenibile e tracciabile;
- favorire una crescita inclusiva che coinvolga famiglie, comunità e produttori locali.
“Prima i Minori” rappresenta una sfida e al tempo stesso un’opportunità: costruire insieme un futuro più giusto e sostenibile per i bambini e le comunità della Costa d’Avorio.
Oltre l'emergenza: un approccio sistemico alla tutela dei minori tra diritti, educazione e filiere etiche
Per ogni risultato sono stati realizzati dei brevi video che spiegano come viene gestito il progetto Prima I Minori
Questo importante progetto richiede un continuo monitoraggio per verificare lo stato delle attività pianificate e per mantenere contatti costanti con tutti i soggetti coinvolti.
A gennaio si è svolta la missione di Rino Rocchelli, presidente di APPA. Nei nostri locali di Ayamé è avvenuto l’incontro con la nuova ambasciatrice italiana in Costa d’Avorio, dottoressa Roberta Di Lecce, e con il dottor Marco Rusconi, direttore dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), finanziatrice del progetto, che era accompagnato da alcuni collaboratori. Gli ospiti hanno visitato la Pouponnière, si sono interessati dei progetti attualmente in corso e hanno manifestato grande apprezzamento per l’attività che l’Agenzia porta avanti da oltre un trentennio.
La missione di Rino è stata dedicata anche a incontri con i partners del progetto (Mani Tese e Gruppo Abele), al monitoraggio degli altri progetti in corso e all’esame della situazione organizzativa e finanziaria dell’ospedale e della Pouponnière.
Formazione degli operatori sanitari di comunità
Nell’ambito del progetto “Prima I Minori”, gli operatori sanitari di comunità svolgono un ruolo fondamentale come intermediari tra le strutture sanitarie e le comunità, consentendo di garantire la diffusione di messaggi di prevenzione e l’indirizzamento delle famiglie verso i servizi appropriati.
È stato introdotto un ciclo di formazione per garantire l’attuazione di campagne di sensibilizzazione di qualità e continue in assenza di missioni pediatriche. A tal fine, conforme alle linee guida del Ministero della Salute, APPA ha sviluppato due manuali operativi: il Manuale di sensibilizzazione comunitaria per gli operatori sanitari di comunità, destinato alle attività svolte nelle comunità e nei centri sanitari, e il Manuale di sensibilizzazione WASH per le scuole, destinato agli interventi nelle scuole.
Formazione generale
La prima fase consiste in una formazione generale, avvenuta il 21 e il 23 luglio 2026, con l’obiettivo di rafforzare le capacità tecniche e pedagogiche degli operatori sanitari di comunità e dei responsabili delle aree di sviluppo sanitario, al fine di garantire l’efficace attuazione delle attività di sensibilizzazione della comunità previste dal progetto.
Al termine del corso di formazione generale, i partecipanti dovrebbero essere in grado di:
- OS1 — padroneggiare i principi della comunicazione per il cambiamento sociale e comportamentale;
- OS2 — utilizzare correttamente il Manuale di sensibilizzazione della comunità per i CSA;
- OS3 — condurre una sessione di sensibilizzazione partecipativa adattata alle comunità;
- OS4 — trasmettere correttamente i messaggi relativi allo stato civile, alla salute materno-infantile e alle principali problematiche sanitarie della comunità;
- OS5 — indirizzare i beneficiari alle strutture sanitarie secondo i protocolli in vigore;
- OS6 — utilizzare strumenti di monitoraggio e segnalazione delle attività della community.



Risultati e feedback
Ad Ayamé, 20 dei 23 centri chirurgici ambulatoriali (ASC) previsti hanno partecipato e 6 dei 7 centri chirurgici radiologici (RADS) previsti erano presenti. A Bianouan, hanno partecipato tutti i 13 centri chirurgici ambulatoriali (ASC) previsti e 3 centri chirurgici radiologici (RADS).
APPA ha formato 57 operatori locali, con la collaborazione dell’ospedale di Ayame e del dipartimento sanitario di Abouasso. La partecipazione e’ stata molto alta per tutti i giorni di formazione. Sono stati distribuiti materiali di supporto che aiuteranno gli ASC nello svolgimento delle loro sessioni future.
Le sessioni di feedback hanno generato commenti costruttivi sulla qualità della presentazione, la chiarezza e la fluidità dei messaggi, la solidità dell’argomentazione, la capacità di incoraggiare la partecipazione, l’approccio del facilitatore e la capacità di integrare il feedback della comunità. Inoltre, tutti i partecipanti che hanno espresso la propria opinione si sono dichiarati in grado di realizzare le attività di sensibilizzazione previste.
Questo quadro di feedback è in linea con i principi del manuale, che privilegia un approccio interattivo e orientato alla pratica, rispetto al tradizionale formato di lezione frontale.
Prossimi passi
- Definizione del programma di sensibilizzazione. Gli ASC devono confermare la propria disponibilità al RADS per consentire al Consulente Tecnico di consolidare il programma operativo;
- Riprogrammazione per gli assenti. I 3 ASC e i RADS che non hanno potuto partecipare alla sessione di Ayamé dovranno usufruire di una sessione di recupero o di una stretta supervisione;
- Avvio delle attività sul campo, con l’avvio di due sessioni mensili di sensibilizzazione previste nei 10 centri sanitari rurali individuati;
- Fornitura di attrezzature aggiuntive necessarie per le operazioni sul campo;
- Tenere conto delle raccomandazioni dei partecipanti, nei limiti delle risorse disponibili;
- Monitoraggio dei minori non dichiarati. Raccolta e comunicazione continua alle strutture competenti (sottoprefetture e municipi) delle informazioni relative ai minori non dichiarati individuati durante le sessioni;
- Monitoraggio regolare per verificare l’efficace svolgimento delle sessioni, valutare la qualità delle attività di sensibilizzazione, raccogliere dati sulla partecipazione, individuare le difficoltà e fornire le necessarie misure correttive;
- Formazione specialistica WASH (Fase 2). Prevista per l’ultima settimana di settembre 2026 per i 5 operatori sanitari di comunità (CHW) e i 5 operatori sanitari distrettuali (DHW) selezionati per le cinque scuole primarie interessate. Questa formazione si baserà sul Manuale di sensibilizzazione WASH per le scuole.