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La Storia

  • 1980 - Suor Alba Cano inizia la sua missione nel villaggio di Ayamé e, con il sostegno di altri italiani, trasforma un dispensario di medicinali in un piccolo centro sanitario per l'assistenza soprattutto alla maternità e all'infanzia. Vi collabora, sin dall’inizio, il Dr. Emilio Bertotti che riesce a coinvolgere amici, soprattutto pavesi, nella raccolta di fondi e nei soggiorni di lavoro ad Ayamé.

  • 1991 - 50 cittadini pavesi costituiscono l’Agenzia n. 1 di Pavia per Ayamé e approvano una dichiarazione di intenti, per l' "adozione" di Ayamé: la "Carta del Ghislieri" (con riferimento al prestigioso Collegio universitario dove si svolge la prima riunione del gruppo).

  • 1993 - L'11 ottobre viene inaugurato l'ospedale di Ayamé, dotato ora anche di un reparto di chirurgia e di un laboratorio per le analisi mediche, realizzati grazie al contributo dell'Agenzia. L'ospedale entra a far parte del sistema sanitario della Costa d'Avorio come Hôpital Général.

  • 1994 - Medici e docenti del Policlinico, aderenti all'Agenzia  (Mario Cazzola, Ercole Brusamolino e Carlo Monteforte), si affiancano ad Emilio Bertotti nelle missioni ad Ayamé. Grazie soprattutto all'iniziativa di Mauro Stronati anche giovani specializzandi in pediatria successivamente effettueranno a staffetta nell'ospedale ivoriano stages formativi, fruendo di apposite borse di studio concesse dall’Ordine dei medici della provincia di Pavia.

  • 1996 - Viene sottoscritta la prima Convenzione tra il Policlinico S. Matteo e l’Hôpital Général d’Ayamé allo scopo di agevolare le missioni dei medici pavesi presso lo stesso ospedale e, in prospettiva, di accogliere personale sanitario ivoriano a Pavia per soggiorni di aggiornamento professionale mirato presso le strutture del Policlinico.

  • 1997 - L’Agenzia si costituisce con atto pubblico in "Organizzazione non lucrativa di utilità sociale" (ONLUS). Il Comune di Pavia, il 17 maggio, celebra in una solenne seduta aperta del Consiglio comunale, alla presenza del Sottosegretario per la Cooperazione Sen. Rino Serri e di una folta delegazione ivoriana, il "Gemellaggio Costruttivo" con la Municipalità di Ayamé, sottoscritto dai sindaci delle due città. L'evento è un ulteriore coerente passo verso quel nuovo metodo di "cooperazione decentrata" e permanente che ha ispirato la costituzione dell'Agenzia.

  • 1998 - L'Università degli Studi di Pavia definisce e approva il progetto per la sperimentazione di un servizio di "Teleconsulto medico", via satellite e con procedure informatiche, tra l’Hôpital Général d’Ayamé e il Policlinico San Matteo. L'iniziativa è sostenuta da Telecom Italia e dal Consorzio di bioingegneria e informatica medica di Pavia. Il primo collegamento operativo tra l'Ospedale di Ayamé  e la Clinica di Pediatria del San Matteo avverrà l'8 giugno del 2000: Elleu Kelly è il nome della bambina che ha beneficiato del primo teleconsulto.

  • 2000 - Grazie al contributo del Comune di Pavia viene realizzata la "Casa del Gemellaggio", destinata ad ospitare le missioni dei medici e dei tecnici (non solo) pavesi che si recano ad Ayamé per soggiorni di lavoro. Il Comune di Pavia si impegna a cofinanziare annualmente la manutenzione ordinaria e straordinaria e il mantenimento della struttura.

  • 2001 - L’Ordine degli Ingegneri di Pavia aderisce formalmente all’Agenzia, nominando un proprio rappresentante nel Comitato di Coordinamento e istituendo, all'interno dell'Ordine stesso, un gruppo di lavoro con lo scopo di elaborare progetti per l'adeguamento e lo sviluppo tecnologico dell'Ospedale e di organizzare missioni tecniche ad Ayamé per assicurare la realizzazione dei medesimi.

  • 2002 - All'Agenzia viene riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri (29 marzo) l'idoneità di Organizzazione Non Governativa (ONG) per le seguenti tipologie di attività:  "realizzazione di programmi a breve e medio periodo nei Paesi in via di sviluppo";  "selezione, formazione ed impiego di volontari in servizio civile".
    Il giovane dott. Christophe Saraka, responsabile del Servizio di pediatria dell' Ospedale di Ayamé, viene ospitato dal Collegio Giasone del Maino dell'Università di Pavia per uno stage di formazione presso la Clinica pediatrica del San Matteo. Nello stesso periodo, grazie all'Associazione "Amici di Ciceri", un altro ivoriano, Dominique Sankara, elettricista nell'Ospedale di Ayamé, può fruire di un soggiorno formativo a Pavia presso aziende per apprendere le tecniche di manutenzione delle apparecchiature donate all'Ospedale di Ayamé. Nell'anno seguente -grazie sempre alla disponibilità dell'Università di Pavia e di altre istituzioni cittadine- Caroline N'Zue, in servizio presso il laboratorio dell'Ospedale di Ayamé è a Pavia per uno stage formativo in analisi cliniche presso il San Matteo.

  • 2003 - Presso il comune di Travacò Siccomario, il 18 aprile, si costituisce il "Comitato dei sindaci dei piccoli comuni"della Provincia di Pavia che si impegnano a sostenere annualmente le iniziative dell' Agenzia e a promuovere sul territorio manifestazioni di sensibilizzazione in favore della cooperazione con I Paesi poveri e, in particolare, con Ayamé. Il Comitato aderisce formalmente all'Agenzia, nominando un proprio rappresentante nel Comitato di Coordinamento.
    In collaborazione con CICOPS dell'Università di Pavia e con la Comunità di Sant'Egidio di Roma l'Agenzia promuove (30-31 maggio) presso il Collegio Ghislieri il convegno "Il ruolo della cooperazione nei paesi poveri in stato di crisi politica: il caso della Costa d'Avorio". L'incontro (al quale partecipano, tra gli altri, Clotilde Ohouochi, Ministro della Solidarietà sociale della Costa d'Avorio, Richard Zady, Ambasciatore ivoriano in Italia, Giuseppe Deodato, Direttore Generale della Cooperazione, Paolo Sannella, Ambasciatore italiano in Costa d'Avorio) rappresenta un'importante riflessione sulla pacificazione della Costa d'Avorio duramente colpita da un sanguinoso conflitto interno, tuttora non risolto.
    Inizia la collaborazione con gli oculisti dell’Associazione Chirone di Messina che già da tempo si dedicano con efficacia alla cure delle patologie tipiche della regione come le cataratte, i glaucomi… Caroline N’Zue, tecnica di Laboratorio dell’Ospedale di Ayamé, è ospitata a Pavia per uno stage di aggiornamento presso il Policlinico S. Matteo. La Giunta del Comune di Pavia destina all’Agenzia una sede presso il Broletto, il palazzo storico più importante della città, in corso di restauro.

  • 2004 - Grazie al contributo della Fondazione della Banca del Monte di Lombardia è realizzato il nuovo laboratorio d’analisi nell’Ospedale di Ayamé. Il Governo della Costa d’Avorio concede lo sdoganamento gratuito degli strumenti tecnici e dei farmaci inviati all’Ospedale di Ayamé. Vengono definiti con le competenti autorità ivoriane i grandi progetti strategici di cooperazione in campo sanitario e ambientale. L’iniziativa STOP-SIDA si propone di far fronte all’emergenza AIDS nel territorio di Ayamé. A tal fine, per facilitare gli accertamenti diagnostici sulla popolazione femminile e le misure di prevenzione nei confronti della sieropositività neonatale l’Agenzia mette a disposizione di tutte le donne gravide di Ayamé un buono (“bon d’achat”) per l’accesso completamente gratuito al parto in Ospedale. La visita, in febbraio, del Ministro della Sanità della Costa d’Avorio, dr. Albert Mabri Toikeusse al Policlinico San Matteo suggella l’intesa. La Fondazione “Ravasi” di Milano eroga un contributo di 45.000 che consente l’immediato avvio delle fasi preparatorie piano.
    Il progetto di risanamento ambientale (P.R.A.) nel bacino di Ayamé prevede tre interventi prioritari e preliminari: la bonifica del fiume -Ano-Assué- che attraversa Ayamé, l’istituzione di un adeguato sistema di smaltimento dei rifiuti, nonché la ristrutturazione delle fognature della città, da tempo fuori uso.
    Vcaba Sylla, infermiere capo del reparto di Pediatria dell’Ospedale di Ayamé è ospite a Pavia (in giugno) per partecipare ad una stage di aggiornamento professionale presso il Dipartimento di neonatologia del Policlinico San Matteo.

  • 2005 - Il progetto STOP-SIDA ottiene il cofinanziamento della Fondazione Cariplo di Milano e può entrare in piena fase operativa: vengono acquisite le assai onerose apparecchiature di laboratorio indispensabili alle diagnosi veloci; si procede alla formazione-aggiornamento di tutto il personale dell’Ospedale. Da marzo la prevenzione della trasmissione materno-infantile del virus, registra una straordinaria adesione delle donne visitate nell’Ospedale: ben il 95% delle quali ha accettato di sottoporsi ai test. Da luglio viene distribuito gratuitamente il latte in polvere alle madri sieropositive. A partire da settembre una equipe mobile, formata da personale sanitario e da un mediatore culturale, si reca nei villaggi e accampamenti nei dintorni di Ayamé, per presentare il programma STOP-SIDA e per invitare le donne a sottoporsi gratuitamente a visite di controllo nell’Ospedale. In ottobre una delegazione del PNUD (l’Agenzia dell’ONU che coordina gli interventi della lotta contro l’AIDS in Costa d’Avorio) valuta positivamente l’attività svolta dell’Ospedale che, conseguentemente, è inserito anche nel programma per la terapia agli adulti sieropositivi (PEC).
    Per dare immediata esecuzione al P.R.A. (il progetto di risanamento ambientale) si costituisce un comitato di lavoro italo-ivoriano, coordinato in loco dall’ing. Yao Sabenin, che stabilisce il piano degli interventi, suddivisi in lotti. A marzo iniziano i lavori (cofinanziati dalla Fondazione della Banca del Monte di Lombardia) rivolti alla completa riabilitazione del fiume Ano-Assue. A fine settembre una missione di ingegneri pavesi (Bracci e Luinetti) procede ai primi rilievi relativi alla risistemazione della rete fognaria di Ayamé.
    Aderiscono al P.R.A. l’ASM di Pavia (che sottoscrive con l’Agenzia un’apposita Convenzione) e il Centro di Ricerca sulle Acque dell’Università di Pavia, animato dal prof. Giovanni Iannelli che assume il coordinamento scientifico del progetto.
    Decolla anche l’iniziativa per la realizzazione della
    nuova Pouponniére, in grado di accogliere almeno 40 bambini. L’Ordine degli ingegneri della Provincia di Pavia elabora il progetto e l’Agenzia decide di cofinanziare l’opera che impegna anche l'O.N.G. A.B.C.S. di Verona e altri enti. Il cantiere è aperto già in ottobre.
    L’Agenzia sottoscrive con l’Assessorato della Cultura del Comune di Pavia la convenzione sulla concessione della nuova sede dell’Agenzia presso il Broletto.
    Si rinnova il “Comitato dei Sindaci dei piccoli comuni per Ayamé” che, il 23 febbraio, nomina come rappresentante nel Comitato di Coordinamento dell’Agenzia, Fabio Zucca, Sindaco di Belgioioso.

    2006 – L’Accademia Nazionale dei Lincei assegna all’Agenzia il prestigioso premio “Antonio Feltrinelli” per “un’impresa straordinaria di alto valore morale e umanitario”. La somma ricevuta consente di accelerare i lavori per la costruzione della nuova Pouponniére che viene ultimata in dicembre. Il Sindaco di Pavia, Piera Capitelli, accompagnata da una delegazione dell’Agenzia, si reca in visita ufficiale ad Ayamé e conferma gli impegni di cooperazione tra i due comuni, sottoscritti nel 1997 con il gemellaggio costruttivo.

    Si susseguono nell’anno molte missioni tecniche per portare avanti i progetti in cantiere. Sono sempre più frequenti i soggiorni di lavoro dei giovani studenti dell’Università di Pavia anche ai fini dell’elaborazione di tesi di laurea sullo sviluppo di Ayamé. E’ il caso di Tabata Fioretto che il 20 luglio si laurea in ingegneria con una dissertazione sulle prospettive urbanistiche della cittadina. Nella stessa direzione Silvia Stringhini, grazie a una borsa di sostegno del CERVED, inizia uno stage indirizzato allo svolgimento di una tesi (in Integrazione Economica Internazionale) sull’impatto economico dell’ospedale di Ayamé sulla comunità locale.

    Il PNUD (l’organismo delle Nazioni Unite che si occupa dello sviluppo nei Paesi poveri) esprime, per la seconda volta, una valutazione positiva sul programma Stop-Sida in corso presso l’Ospedale Generale di Ayamé (HGA). Vengono completati i lavori di irreggimentazione del fiume Ano-Assué; e, sempre nel quadro del Progetto di risanamento ambientale di Ayamé, procedono le rilevazioni in loco e la definizione del piano per una progressiva riabilitazione della rete fognaria comunale, sotto la guida del Prof. Gianni Jannelli del Centro di Ricerca sulle Acque dell’Università di Pavia.

    L’Assemblea annuale dell’Agenzia provvede al rinnovo delle cariche sociali per il triennio 2007-2009.

    2007 – Il 17 febbraio viene inaugurata solennemente la nuova Pouponnière di Ayamé che ospita 44 bambini fino a tre anni. Giovanissimi volontari dell’Agenzia costituiscono un apposito Comitato per diffondere il “sostegno partecipato” dei piccoli ospiti dell’asilo.
    Numerose le missioni tecniche e scientifiche ad Ayamé per proseguire i progetti in corso: le dott. Chiara Bodini e Serena Venturelli (della Scuola di specializzazione in malattie infettive) per sovrintendere al Programma STOP-SIDA; gli ingegneri dell’Ordine di Pavia (Giuseppe Bargigia e Marco Majocchi) e Roberto Rossella per valutare lo stato del piano di risanamento ambientale (PRA) e per sottoscrivere (a dicembre) una convenzione con il Comune di Ayamé sul suo coinvolgimento nelle opere di sistemazione della rete fognaria. Già ad aprile l’ing. Yao Sabenin (coordinatore tecnico del PRA) era stato a Pavia per definire lo sviluppo dei lavori.
    Importante anche la visita all’Ospedale d’Ayamè (HGA) del Prof. Paolo Dionigi per impostare un programma (per il 2008) di aggiornamento professionale dei chirurghi locali presso il Policlinico San Matteo di Pavia. Lo stesso Prof. Dionigi coordina un gruppo di medici del San Matteo interessati alla cooperazione con l’Ospedale ivoriano. Una serie di pannelli solari fotovoltaici (donati dall’EGEA SPA di Alba) è inviata in Costa d’Avorio, destinata a Diakité Dogou dove saranno installati per fornire al suo dispensario (appena costruito, su progetto degli ingegneri pavesi) l’energia elettrica sufficiente ad alimentare due frigoriferi ove conservare i farmaci-base e i vaccini.
    Diakité Dogou è uno dei villaggi della brousse circostante Ayamé compresi in un altro ambizioso progetto appena avviato: le “Antenne dell’HGA”. Si tratta di costituire piccoli avamposti sanitari decentrati, essenziali nella lotta contro l’AIDS e in grado di assicurare alla popolazione rurale le prime urgenti cure, evitando faticose trasferte dei malati all’ospedale di Ayamé.
    Ben quattro gli studenti dell’Università di Pavia che si laureano brillantemente discutendo tesi sui vari aspetti della cooperazione con Ayamé: Silvia Stringhini (Scienze politiche); Viviana Masoero e Giovanna Bucci (Ingegneria) e Chiara Bodini (Specializzazione in Malattie infettive).

  • 2008 – E’ l’anno delle missioni “punto a punto”. Ben 19 volontari dell’Agenzia hanno soggiornato, in vari periodi, ad Ayamé nell’ambito dei diversi progetti di cooperazione sanitaria, socio-assistenziale, ambientale avviati da tempo nella comunità ivoriana. Due chirurghi dell’HGA (il dott. Bledou Lambert Anoh e il Dott. Doua Aime Kouakou) hanno potuto partecipare, sotto la guida del Prof. Paolo Dionigi, agli stages di aggiornamento professionale presso l’IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia, grazie all’ospitalità dei collegi universitari dell’EDISU e con il concorso di altre istituzioni locali. Il rinnovo (in luglio) della Convenzione tra il San Matteo di Pavia e l’HGA ha contribuito a rendere più stretti ed efficaci i legami tra i due ospedali, proprio nell’anno in cui è stato celebrato il XV anniversario dell’inserimento dell’Ospedale di Ayamé nel sistema sanitario della Costa d’Avorio.

    Il 7 maggio è stato solennemente inaugurato il piccolo dispensario (“Case de Santé”) di Diakité Dougou, in piena brousse al confine con il Ghana. La struttura, dotata di pannelli solari fotovoltaici (che forniscono energia elettrica sufficiente per l'illuminazione dell’edificio e per alimentare due frigoriferi dove conservare i farmaci-base), è il primo avamposto medico rurale che dovrebbe far fronte ai bisogni sanitari più urgenti della popolazione locale (rilevati, in ottobre, da due volontarie inviate dall’Agenzia). A fine anno sono iniziati i lavori (cofinanziati dal Rotary club  di Cremona) per l’integrale ristrutturazione e l’ampliamento del presidio sanitario di Bianouan. Anche questa iniziativa si inserisce nell’ambizioso programma “Antenne dell’HGA” per la realizzazione di una rete a corona di centri sanitari di primo intervento, coordinati dall’Ospedale di Ayamé.

    La nuova Pouponnière ha funzionato bene e a pieno ritmo con i suoi magnifici 50 bambini. La Presidenza dell’Agenzia ha incontrato a giugno i responsabili dell’UNICEF per ottenerne al più presto l’importante patronato internazionale.

    Le altre attività relative alla campagna contro l’Aids (STOP-SIDA) e al progressivo Risanamento ambientale della rete fognaria di Ayamé hanno avuto ulteriore sviluppo. Infine ha preso il via il “progetto Microcredito” (con il contributo della Camera del Lavoro di Pavia) per creare opportunità di lavoro ( e dunque di reinserimento sociale) in favore delle donne più emarginate, per motivi di salute o  perché prive del sostegno familiare.

  •  2009 – L’Agenzia, proprio a fine anno, ottiene dalla Camera di Commercio di Pavia il premio “Pavesi nel mondo”. Il prestigioso riconoscimento corona un’attività di cooperazione assai intensa. Gli oculisti del Policlinico S. Matteo di Pavia, coordinati dal primario prof. Paolo E. Bianchi, in febbraio, si recano ad Ayamé per la loro prima missione chirurgica, operando oltre 100 pazienti affetti da cataratta; e creano le condizioni per una collaborazione continuativa. A questo fine contribuisce la Fondazione S. Maugeri di Pavia con una donazione di attrezzature di rilevante valore, indispensabili per la realizzazione di un adeguato centro oftalmico presso l’HGA, negli ambienti ristrutturati dall’Agenzia nel 2008. Nell’ambito della cooperazione sanitaria e degli scambi “punto a punto” rientrano gli stages di aggiornamento professionale (in luglio) presso il Policlinico S. Matteo della dott. Djonne Annie Diokuri (pediatra) e del tecnico radiologo Inza Coulibaly. In ottobre raggiungono Ayamé le dott. Alba Muzzi ed Eleonora Scorletti (specializzande in igiene e medicina preventiva, sostenute da due borse di studio-lavoro CARIPLO-CICOPS) e Federico Gatto (laureando in Farmacia). Lo scopo della missione è valutare l’organizzazione e la funzionalità dei servizi dell’Ospedale di Ayamé e della campagna STOP-SIDA. Durante il loro soggiorno raccolgono i dati necessari per un nuovo progetto “i frutti della terra” (presentato all’Assemblea dell’Agenzia), per un’azione diffusa per una sana e appropriata alimentazione nel territorio di Ayamé e nei villaggi limitrofi.

    Nel campo sociale, la Pouponnière funziona ormai a pieno regime con 53 bambini felicemente ospitati. Un importante accordo con la Comunità di S. Egidio di Roma consentirà di agevolare le procedure per l’adozione internazionale in Italia dei bambini, che non é possibile reinserire nelle comunità familiari originarie.

    L’avviamento al lavoro delle donne in condizioni di disagio si estende ulteriormente con un più largo accesso al microcredito a tassi minimi e decrescenti, ridotti nel corso di una visita ad Ayamé di Ernesto Bettinelli, Alberto Majocchi, Cristina Gallotti (a fine maggio).

    Già in marzo Patrizia Cogliati può verificare l’andamento degli interventi dell’Agenzia in loco sotto il profilo gestionale e finanziario.

    Anche l’impegno degli ingegneri e tecnici dell’Agenzia è rilevante. Giuseppe Bargigia, Filippo Dacarro, Marco Majocchi, Franco Dell’Antonia, Roberto Rossella, Antonio Limanni si occupano delle opere di risistemazione della locale rete fognaria (a dicembre rimane da completare l’ultimo tratto di scarico), insieme a Francesco Vinco che, da due anni, dirige con competenza e pazienza un cantiere non facile. Vengono poi ultimati, in novembre, nel quadro dell’ambizioso progetto “antenne dell’HGA”, la ristrutturazione e l’ampliamento dell’ospedale di Bianouan che beneficiano di un significativo cofinanziamento del Rotary Cremona. Ora occorre provvedere all’indispensabile approvvigionamento idrico dell’Ospedale mediante il collegamento ad un pozzo già individuato.

    Per sostenere e sviluppare l’ospedale di Ayamé e gli altri progetti promossi dall’Agenzia i invia (in giugno e in novembre) due container con materiale vario (sanitario, tecnologico ed edilizio) di ingente valore, raccolto grazie alla generosità di un numero sempre crescente di donatori.

    Infine, una “grande” novità: un importante imprenditore vigevanese costituisce la Fondazione “Magni per Ayamé”, che si propone obiettivi di sviluppo economico e di istruzione d’eccellenza nella medesima località, in stretta unità di intenti con l’Agenzia.

    L’Assemblea dell’Agenzia (17 dicembre) elegge le cariche sociali per il triennio 2010-2012.

  • 2010 – Grazie all’importante cofinanziamento concesso dalla Fondazione Italo Monzino di Milano, il progetto “Antenne dell’HGA”  per la costituzione di un’efficiente rete di presidi sanitari rurali gravitanti nel territorio servito dall’Ospedale Generale di Ayamé, ha un decisivo sviluppo. Dopo l’ospedale di Bianouan (inaugurato a giugno dal presidente dell'Agenzia Ernesto Bettinelli, accompagnato da Alberto Majocchi e da Cristina Gallotti) vengono ristrutturati in tempi record i dispensari di Songan, Apouasso, Yaou, Kétesso. E si aprono i cantieri per quelli di Diby, Ebikro, Koukourandoumi. Un tale risultato è il frutto, ancora una volta, dell’impegno tecnico e progettuale del “gruppo degli ingegneri” dell’Ordine di Pavia, coordinati da Giuseppe Bargigia (ad Ayamé in febbraio con Maurizio Mangiarotti e Roberto Rossella), con la sovrintendenza sul campo del giovane ingegnere Antonio Limanni e la supervisione scientifica del Dott. Ercole Brusamolino(ad Ayamé in maggio). Per poter far fronte ai compiti di prima protezione sanitaria loro affidati, tutti i presidi sono stati dotati delle strumentazioni necessarie, inviate attraverso container. A settembre il Ministro della Sanità della Costa d’Avorio Aka Eugène Aouélé ha visitato i presidi rinnovati ed ha espresso la gratitudine del suo Paese per l’attività di cooperazione dell’Agenzia.

    Nel quadro delle missioni mediche “punto a punto”  tra Pavia e Ayamé, a gennaio, l’équipe degli oculisti del Policlinico S. Matteo, guidata dal Prof. Paolo Emilio Bianchi (e composta da Alessio Delfino, Giovanni Furiosi, Marinella Migliavacca, Alessandro Borloni) si è recata presso l’HGA per procedere a interventi chirurgici. La collaborazione in campo oftalmico è poi proseguita in luglio con lo stage di aggiornamento professionale del dott. Djomoh Thirry Angban (HGA) presso la clinica oculistica del San Matteo. Altre importanti missioni specialistiche di formazione e assistenza tecnica del personale medico e infermieristico dell’HGA, nei settori dell’ostetricia, della pediatria e neonatologia, si sono svolte ad Ayamé in corso d’anno (Prof. Laura Montanari, coadiuvata da Morena Arturi dell’ASl di Cuneo; Alessandra Rossi Ricci, laureanda e borsista Cariplo che ha assistito la pediatra locale dott. Annie Diokouri).

    Nel settore del risanamento ambientale si segnala l’attività di manutenzione della rete fognaria (realizzata dall’Agenzia negli anni precedenti), affidata a squadre locali opportunamente formate e la missione dell’ing. Alessandro Bracci (in agosto) per verificare la fattibilità di un ambizioso programma per la raccolta e il trattamento dei rifiuti solidi urbani concernente l’intero comprensorio di Aboisso in cui è situata Ayamé.

    La Pouponnière di Ayamé è sempre più viva, animata e al massimo della sua capienza: in dicembre si contavano 55 piccoli ospiti.

    Gli obiettivi di sviluppo economico in campo agricolo sono stati al centro delle iniziative della Fondazione “Magni per Ayamé”, che ha acquisito nuovi terreni destinati alla coltivazione sia di piantagioni redditizie a medio termine (quali il caucciù e la palma da olio) in grado di incrementare l’occupazione, sia di prodotti di autoconsumo per favorire un’equilibrata alimentazione della popolazione locale. E’ stato definito il progetto per la costruzione di una cascina modello che funzionerà anche come polo didattico professionale e come residenza a disposizione dei volontari in missione ad Ayamé e dintorni.

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