-
1980
- Suor Alba Cano inizia la sua missione nel villaggio di Ayamé
e, con il sostegno di altri italiani, trasforma un dispensario
di medicinali in un piccolo centro sanitario per l'assistenza
soprattutto alla maternità e all'infanzia. Vi collabora, sin
dall’inizio, il Dr.
Emilio Bertotti che riesce a coinvolgere
amici, soprattutto pavesi, nella raccolta di fondi e nei soggiorni
di lavoro ad Ayamé.
-
1991
-
50
cittadini pavesi costituiscono l’Agenzia n. 1 di Pavia per
Ayamé e approvano una dichiarazione di intenti, per l'
"adozione" di Ayamé: la "Carta
del Ghislieri" (con riferimento al prestigioso Collegio
universitario dove si svolge la prima riunione del gruppo).
-
1993
- L'11 ottobre viene inaugurato l'ospedale di Ayamé, dotato ora anche di un
reparto di
chirurgia e di un
laboratorio per le analisi mediche,
realizzati grazie al contributo dell'Agenzia. L'ospedale
entra a far parte del sistema sanitario della Costa
d'Avorio come Hôpital Général.
-
1994
- Medici e docenti del
Policlinico, aderenti all'Agenzia (Mario Cazzola, Ercole
Brusamolino e Carlo Monteforte), si affiancano ad
Emilio Bertotti
nelle missioni ad Ayamé. Grazie soprattutto all'iniziativa
di Mauro Stronati anche giovani specializzandi in pediatria
successivamente effettueranno a staffetta nell'ospedale
ivoriano
stages formativi, fruendo di apposite borse di studio
concesse dall’Ordine dei medici della provincia di Pavia.
-
1996 - Viene sottoscritta la
prima Convenzione tra il Policlinico
S. Matteo e l’Hôpital Général d’Ayamé allo scopo di agevolare
le missioni dei medici pavesi presso lo stesso ospedale
e, in prospettiva, di accogliere personale sanitario ivoriano
a Pavia per soggiorni di
aggiornamento professionale
mirato presso le strutture del Policlinico.
-
1997
- L’Agenzia si costituisce con atto pubblico in "Organizzazione non lucrativa di
utilità sociale" (ONLUS). Il Comune di Pavia, il 17 maggio, celebra in una solenne seduta
aperta del Consiglio comunale, alla presenza del Sottosegretario
per la Cooperazione Sen. Rino Serri e di una folta delegazione
ivoriana, il "Gemellaggio
Costruttivo" con la Municipalità di Ayamé, sottoscritto
dai sindaci delle due città. L'evento è un ulteriore coerente
passo verso quel nuovo metodo di "cooperazione decentrata"
e permanente che ha ispirato la costituzione dell'Agenzia.
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1998
- L'Università degli Studi di Pavia definisce e approva il progetto per la
sperimentazione di un servizio di
"Teleconsulto medico", via satellite e con procedure
informatiche, tra l’Hôpital Général d’Ayamé
e il Policlinico San Matteo. L'iniziativa è sostenuta da Telecom Italia e dal Consorzio di
bioingegneria e informatica medica di Pavia. Il
primo collegamento operativo tra l'Ospedale di Ayamé e
la Clinica di Pediatria del San Matteo avverrà l'8 giugno
del 2000: Elleu Kelly è il nome della bambina che ha beneficiato
del primo teleconsulto.
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2000
- Grazie al contributo del Comune di Pavia viene realizzata la "Casa del Gemellaggio",
destinata ad ospitare le missioni
dei medici e dei tecnici (non solo) pavesi che si recano
ad Ayamé per soggiorni di lavoro. Il Comune di Pavia si
impegna a cofinanziare annualmente la manutenzione ordinaria
e straordinaria e il mantenimento della struttura.
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2001
- L’Ordine degli Ingegneri di Pavia aderisce formalmente all’Agenzia,
nominando un proprio rappresentante nel
Comitato
di Coordinamento e istituendo, all'interno dell'Ordine
stesso, un gruppo di lavoro con lo scopo di elaborare progetti
per l'adeguamento e lo sviluppo tecnologico dell'Ospedale
e di organizzare missioni tecniche
ad Ayamé per assicurare la realizzazione dei medesimi.
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2002
- All'Agenzia viene riconosciuta
dal Ministero degli Affari Esteri (29 marzo) l'idoneità
di Organizzazione Non Governativa
(ONG) per le seguenti tipologie di attività: "realizzazione
di programmi a breve e medio periodo nei Paesi in via
di sviluppo"; "selezione, formazione
ed impiego di volontari in servizio civile". Il
giovane dott.
Christophe
Saraka, responsabile del Servizio di pediatria dell'
Ospedale di Ayamé, viene ospitato dal Collegio Giasone
del Maino dell'Università di Pavia per uno stage di
formazione presso la Clinica pediatrica del San Matteo.
Nello stesso periodo, grazie all'Associazione "Amici
di Ciceri", un altro ivoriano, Dominique Sankara,
elettricista nell'Ospedale di Ayamé, può fruire di un
soggiorno formativo a Pavia presso aziende per apprendere
le tecniche di manutenzione delle apparecchiature donate
all'Ospedale di Ayamé. Nell'anno seguente -grazie sempre
alla disponibilità dell'Università di Pavia e di altre
istituzioni cittadine- Caroline N'Zue, in servizio presso
il laboratorio dell'Ospedale di Ayamé è a Pavia per uno
stage formativo in analisi cliniche presso il San Matteo.
-
2003
- Presso il comune di Travacò Siccomario, il 18 aprile,
si costituisce il "Comitato
dei sindaci dei piccoli comuni"della
Provincia di Pavia che si impegnano a sostenere annualmente
le iniziative dell' Agenzia e a promuovere sul territorio
manifestazioni di sensibilizzazione in favore della
cooperazione con I Paesi poveri e, in particolare, con
Ayamé. Il Comitato aderisce formalmente all'Agenzia,
nominando un proprio rappresentante nel
Comitato
di Coordinamento. In collaborazione con
CICOPS
dell'Università di Pavia e con la Comunità di Sant'Egidio
di Roma l'Agenzia promuove (30-31 maggio) presso il
Collegio Ghislieri il
convegno "Il ruolo
della cooperazione nei paesi poveri in stato di crisi
politica: il caso della Costa d'Avorio".
L'incontro (al quale partecipano, tra gli altri, Clotilde Ohouochi, Ministro della Solidarietà sociale della Costa
d'Avorio, Richard Zady, Ambasciatore ivoriano in Italia,
Giuseppe Deodato, Direttore Generale della Cooperazione,
Paolo Sannella, Ambasciatore italiano in Costa d'Avorio)
rappresenta un'importante riflessione sulla pacificazione della
Costa d'Avorio duramente colpita da un sanguinoso conflitto
interno, tuttora non risolto.
Inizia la collaborazione con gli oculisti dell’Associazione
Chirone di Messina che già da tempo si dedicano con efficacia alla
cure delle patologie tipiche della regione come le cataratte, i
glaucomi… Caroline N’Zue, tecnica di Laboratorio dell’Ospedale di
Ayamé, è ospitata a Pavia per uno stage di aggiornamento presso il
Policlinico S. Matteo. La Giunta del Comune di Pavia destina
all’Agenzia una sede presso il Broletto, il palazzo storico più
importante della città, in corso di restauro.
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2004
- Grazie al contributo della Fondazione della Banca del Monte di
Lombardia è realizzato il nuovo laboratorio d’analisi
nell’Ospedale di Ayamé. Il Governo della Costa d’Avorio concede lo sdoganamento gratuito degli strumenti tecnici e dei farmaci
inviati all’Ospedale di Ayamé. Vengono definiti con le competenti
autorità ivoriane i grandi progetti strategici di cooperazione in
campo sanitario e ambientale. L’iniziativa
STOP-SIDA si propone di far fronte all’emergenza AIDS nel
territorio di Ayamé. A tal fine, per facilitare gli accertamenti
diagnostici sulla popolazione femminile e le misure di prevenzione
nei confronti della sieropositività neonatale l’Agenzia mette a
disposizione di tutte le donne gravide di Ayamé un buono (“bon d’achat”)
per l’accesso completamente gratuito al parto in Ospedale. La
visita, in febbraio, del Ministro della Sanità della Costa
d’Avorio, dr. Albert Mabri Toikeusse al Policlinico San Matteo
suggella l’intesa. La Fondazione “Ravasi” di Milano eroga un
contributo di 45.000 che consente l’immediato avvio delle fasi
preparatorie piano.
Il
progetto di risanamento ambientale (P.R.A.)
nel bacino di Ayamé prevede tre interventi prioritari e
preliminari: la bonifica del fiume -Ano-Assué- che attraversa
Ayamé, l’istituzione di un adeguato sistema di smaltimento dei
rifiuti, nonché la ristrutturazione delle fognature della città,
da tempo fuori uso.
Vcaba Sylla, infermiere capo del reparto di Pediatria
dell’Ospedale di Ayamé è ospite a Pavia (in giugno) per
partecipare ad una stage di aggiornamento professionale presso il
Dipartimento di neonatologia del Policlinico San Matteo.
-
2005
- Il progetto
STOP-SIDA ottiene il
cofinanziamento della Fondazione Cariplo di Milano e può entrare
in piena fase operativa: vengono acquisite le assai onerose
apparecchiature di laboratorio indispensabili alle diagnosi
veloci; si procede alla formazione-aggiornamento di tutto il
personale dell’Ospedale. Da marzo la prevenzione della
trasmissione materno-infantile del virus, registra una
straordinaria adesione delle donne visitate nell’Ospedale: ben il
95% delle quali ha accettato di sottoporsi ai test. Da luglio
viene distribuito gratuitamente il latte in polvere alle madri
sieropositive. A partire da settembre una equipe mobile, formata
da personale sanitario e da un mediatore culturale, si reca nei
villaggi e accampamenti nei dintorni di Ayamé, per presentare il
programma STOP-SIDA e per invitare le donne a sottoporsi
gratuitamente a visite di controllo nell’Ospedale. In ottobre una
delegazione del PNUD (l’Agenzia dell’ONU che coordina gli
interventi della lotta contro l’AIDS in Costa d’Avorio) valuta
positivamente l’attività svolta dell’Ospedale che,
conseguentemente, è inserito anche nel programma per la terapia
agli adulti sieropositivi (PEC).
Per dare immediata esecuzione al P.R.A. (il
progetto di
risanamento ambientale) si costituisce un comitato di lavoro
italo-ivoriano, coordinato in loco dall’ing. Yao Sabenin, che
stabilisce il piano degli interventi, suddivisi in lotti. A marzo
iniziano i lavori (cofinanziati dalla Fondazione della Banca del
Monte di Lombardia) rivolti alla completa riabilitazione del fiume
Ano-Assue. A fine settembre una missione di ingegneri pavesi
(Bracci e Luinetti) procede ai primi rilievi relativi alla
risistemazione della rete fognaria di Ayamé.
Aderiscono al P.R.A. l’ASM di Pavia (che sottoscrive con l’Agenzia
un’apposita Convenzione) e il Centro di Ricerca sulle Acque
dell’Università di Pavia, animato dal prof. Giovanni Iannelli che
assume il coordinamento scientifico del progetto.
Decolla anche l’iniziativa per la realizzazione della
nuova Pouponniére, in grado di
accogliere almeno 40 bambini. L’Ordine degli ingegneri della
Provincia di Pavia elabora il progetto e l’Agenzia decide di cofinanziare
l’opera che impegna anche l'O.N.G. A.B.C.S. di Verona e
altri enti. Il cantiere è aperto già in ottobre.
L’Agenzia sottoscrive con l’Assessorato della Cultura del Comune
di Pavia la convenzione sulla concessione della
nuova sede
dell’Agenzia presso il Broletto.
Si rinnova il “Comitato dei Sindaci dei piccoli comuni per Ayamé”
che, il 23 febbraio, nomina come rappresentante nel Comitato di
Coordinamento dell’Agenzia, Fabio Zucca, Sindaco di Belgioioso.
2006
– L’Accademia Nazionale dei Lincei assegna all’Agenzia il
prestigioso
premio “Antonio Feltrinelli”
per “un’impresa straordinaria di alto valore morale e
umanitario”. La somma ricevuta consente di accelerare i lavori per
la costruzione della
nuova Pouponniére
che viene ultimata in dicembre. Il Sindaco di Pavia, Piera
Capitelli, accompagnata da una delegazione dell’Agenzia, si reca
in visita ufficiale ad Ayamé e conferma gli impegni di
cooperazione tra i due comuni, sottoscritti nel 1997 con il
gemellaggio costruttivo.
Si
susseguono nell’anno molte missioni tecniche per portare avanti i
progetti in cantiere. Sono sempre più frequenti i soggiorni di
lavoro dei giovani studenti dell’Università di Pavia anche ai fini
dell’elaborazione di tesi di laurea sullo sviluppo di Ayamé. E’ il
caso di Tabata Fioretto che il 20 luglio si laurea in ingegneria
con una dissertazione sulle prospettive urbanistiche della
cittadina. Nella stessa direzione Silvia Stringhini, grazie a una
borsa di sostegno del
CERVED, inizia uno stage indirizzato allo svolgimento
di una tesi (in Integrazione Economica Internazionale)
sull’impatto economico dell’ospedale di Ayamé sulla comunità
locale.
Il
PNUD (l’organismo delle Nazioni Unite che si occupa dello sviluppo
nei Paesi poveri) esprime, per la seconda volta, una valutazione
positiva sul programma Stop-Sida in corso presso l’Ospedale
Generale di Ayamé (HGA). Vengono completati i lavori di
irreggimentazione del fiume Ano-Assué; e, sempre nel quadro del
Progetto di risanamento ambientale di Ayamé, procedono le
rilevazioni in loco e la definizione del piano per una progressiva
riabilitazione della rete fognaria comunale, sotto la guida del
Prof. Gianni Jannelli del Centro di Ricerca sulle Acque
dell’Università di Pavia.
L’Assemblea annuale dell’Agenzia provvede al rinnovo delle cariche sociali per il triennio 2007-2009.
2007 – Il 17 febbraio viene
inaugurata solennemente la
nuova Pouponnière di Ayamé
che ospita 44 bambini fino a tre anni. Giovanissimi volontari
dell’Agenzia costituiscono un apposito Comitato
per diffondere il “sostegno partecipato” dei piccoli ospiti
dell’asilo.
Numerose le missioni tecniche e scientifiche ad Ayamé per
proseguire i progetti in corso: le dott. Chiara Bodini e Serena
Venturelli (della Scuola di specializzazione in malattie
infettive) per sovrintendere al Programma STOP-SIDA; gli ingegneri
dell’Ordine di Pavia (Giuseppe Bargigia e Marco Majocchi) e
Roberto Rossella per valutare lo stato del
piano di risanamento ambientale (PRA) e per sottoscrivere (a
dicembre) una convenzione con il Comune di Ayamé sul suo
coinvolgimento nelle opere di sistemazione della rete fognaria.
Già ad aprile l’ing. Yao Sabenin (coordinatore tecnico del PRA)
era stato a Pavia per definire lo sviluppo dei lavori.
Importante anche la visita all’Ospedale d’Ayamè (HGA) del Prof.
Paolo Dionigi per impostare un programma (per il 2008) di
aggiornamento professionale dei chirurghi locali presso il
Policlinico San Matteo di Pavia. Lo stesso Prof. Dionigi coordina
un gruppo di medici del San Matteo interessati alla cooperazione
con l’Ospedale ivoriano. Una serie di pannelli solari fotovoltaici
(donati dall’EGEA SPA di Alba) è inviata in Costa d’Avorio,
destinata a Diakité Dogou dove saranno installati per fornire al
suo dispensario (appena costruito, su progetto degli ingegneri
pavesi) l’energia elettrica sufficiente ad alimentare due
frigoriferi ove conservare i farmaci-base e i vaccini.
Diakité Dogou è uno dei villaggi della brousse circostante
Ayamé compresi in un altro ambizioso progetto appena avviato: le
“Antenne dell’HGA”. Si tratta di costituire piccoli avamposti
sanitari decentrati, essenziali nella lotta contro l’AIDS e in
grado di assicurare alla popolazione rurale le prime urgenti cure,
evitando faticose trasferte dei malati all’ospedale di Ayamé.
Ben
quattro gli studenti dell’Università di Pavia che si laureano
brillantemente discutendo tesi sui vari aspetti della cooperazione
con Ayamé: Silvia Stringhini (Scienze politiche); Viviana Masoero
e Giovanna Bucci (Ingegneria) e Chiara Bodini (Specializzazione in
Malattie infettive).
-
2008
– E’ l’anno delle missioni “punto a punto”. Ben 19 volontari
dell’Agenzia hanno soggiornato, in vari periodi, ad Ayamé
nell’ambito dei diversi progetti di cooperazione sanitaria,
socio-assistenziale, ambientale avviati da tempo nella comunità
ivoriana. Due chirurghi dell’HGA (il dott. Bledou Lambert Anoh e
il Dott. Doua Aime Kouakou) hanno potuto partecipare, sotto
la guida del Prof. Paolo Dionigi, agli stages di aggiornamento
professionale presso l’IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia,
grazie all’ospitalità dei collegi universitari dell’EDISU e con il
concorso di altre istituzioni locali. Il rinnovo (in luglio) della
Convenzione tra il San Matteo di Pavia e l’HGA ha contribuito a
rendere più stretti ed efficaci i legami tra i due ospedali,
proprio nell’anno in cui è stato celebrato il XV anniversario
dell’inserimento dell’Ospedale di Ayamé nel sistema sanitario
della Costa d’Avorio.
Il 7
maggio è stato solennemente inaugurato il piccolo
dispensario (“Case de Santé”) di
Diakité Dougou,
in piena brousse al confine con il Ghana. La struttura,
dotata di pannelli solari fotovoltaici (che forniscono energia
elettrica sufficiente per l'illuminazione dell’edificio e per
alimentare due frigoriferi dove conservare i farmaci-base), è il
primo avamposto medico rurale che dovrebbe far fronte ai bisogni
sanitari più urgenti della popolazione locale (rilevati, in
ottobre, da due volontarie inviate dall’Agenzia). A fine anno sono
iniziati i lavori (cofinanziati dal Rotary club di Cremona) per
l’integrale ristrutturazione e l’ampliamento del presidio
sanitario di Bianouan. Anche questa iniziativa si inserisce
nell’ambizioso programma “Antenne dell’HGA” per la realizzazione
di una rete a corona di centri sanitari di primo intervento,
coordinati dall’Ospedale di Ayamé.
La
nuova Pouponnière ha funzionato bene e a pieno ritmo con i suoi magnifici 50 bambini. La Presidenza dell’Agenzia ha incontrato a
giugno i responsabili dell’UNICEF per ottenerne al più presto
l’importante patronato internazionale.
Le
altre attività relative alla campagna contro l’Aids (STOP-SIDA) e
al progressivo Risanamento ambientale della rete fognaria di Ayamé
hanno avuto ulteriore sviluppo. Infine ha preso il via il
“progetto Microcredito” (con il contributo della Camera del Lavoro
di Pavia) per creare opportunità di lavoro ( e dunque di
reinserimento sociale) in favore delle donne più emarginate, per
motivi di salute o perché prive del sostegno familiare.
-
2009 – L’Agenzia,
proprio a fine anno, ottiene dalla Camera di Commercio di Pavia il
premio “Pavesi nel mondo”. Il prestigioso riconoscimento corona
un’attività di cooperazione assai intensa. Gli oculisti del
Policlinico S. Matteo di Pavia, coordinati dal primario prof.
Paolo E. Bianchi, in febbraio, si recano ad Ayamé per la loro
prima missione chirurgica, operando oltre 100 pazienti affetti da
cataratta; e creano le condizioni per una collaborazione
continuativa. A questo fine contribuisce la Fondazione S. Maugeri
di Pavia con una donazione di attrezzature di rilevante valore,
indispensabili per la realizzazione di un adeguato centro
oftalmico presso l’HGA, negli ambienti ristrutturati dall’Agenzia
nel 2008. Nell’ambito della cooperazione sanitaria e degli scambi
“punto a punto” rientrano gli stages di aggiornamento
professionale (in luglio) presso il Policlinico S. Matteo della
dott. Djonne Annie Diokuri (pediatra) e del tecnico
radiologo Inza Coulibaly. In ottobre raggiungono Ayamé le dott.
Alba Muzzi ed Eleonora Scorletti (specializzande in igiene e
medicina preventiva, sostenute da due borse di studio-lavoro
CARIPLO-CICOPS) e Federico Gatto (laureando in Farmacia).
Lo scopo della missione è valutare l’organizzazione e la
funzionalità dei servizi dell’Ospedale di Ayamé e della campagna
STOP-SIDA. Durante il loro soggiorno raccolgono i dati necessari
per un nuovo progetto “i frutti della terra” (presentato
all’Assemblea dell’Agenzia), per un’azione diffusa per una
sana e appropriata alimentazione nel territorio di Ayamé e nei
villaggi limitrofi.
Nel campo sociale, la Pouponnière funziona ormai a pieno regime
con 53 bambini felicemente ospitati. Un importante accordo con la
Comunità di S. Egidio
di
Roma consentirà di agevolare le procedure per l’adozione
internazionale in Italia dei bambini, che non é possibile
reinserire nelle comunità familiari originarie.
L’avviamento al lavoro
delle
donne in condizioni di disagio si estende ulteriormente con un più
largo accesso al
microcredito a tassi minimi e
decrescenti, ridotti nel corso di una visita ad Ayamé di Ernesto
Bettinelli, Alberto Majocchi, Cristina Gallotti (a fine maggio).
Già in marzo Patrizia Cogliati può verificare l’andamento degli
interventi dell’Agenzia in loco sotto il profilo gestionale e
finanziario.
Anche l’impegno degli ingegneri e tecnici dell’Agenzia è
rilevante. Giuseppe Bargigia, Filippo Dacarro, Marco Majocchi,
Franco Dell’Antonia, Roberto Rossella, Antonio Limanni si occupano
delle opere di risistemazione della locale rete fognaria (a
dicembre rimane da completare l’ultimo tratto di scarico), insieme
a Francesco Vinco che, da due anni, dirige con competenza e
pazienza un cantiere non facile. Vengono poi ultimati, in
novembre, nel quadro dell’ambizioso progetto “antenne dell’HGA”,
la ristrutturazione e l’ampliamento dell’ospedale di Bianouan che
beneficiano di un significativo cofinanziamento del Rotary
Cremona. Ora occorre provvedere all’indispensabile
approvvigionamento idrico dell’Ospedale mediante il collegamento
ad un pozzo già individuato.
Per sostenere e sviluppare l’ospedale di Ayamé e gli altri
progetti promossi dall’Agenzia i invia (in giugno e in novembre)
due container con materiale vario (sanitario, tecnologico ed
edilizio) di ingente valore, raccolto grazie alla generosità di un
numero sempre crescente di donatori.
Infine, una “grande” novità: un importante imprenditore vigevanese
costituisce la
Fondazione “Magni per Ayamé”, che si propone obiettivi di
sviluppo economico e di istruzione d’eccellenza nella medesima
località, in stretta unità di intenti con l’Agenzia.
L’Assemblea dell’Agenzia (17 dicembre) elegge le
cariche sociali per il
triennio 2010-2012.
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2010
– Grazie all’importante cofinanziamento concesso dalla Fondazione
Italo Monzino di Milano, il progetto “Antenne dell’HGA” per la
costituzione di un’efficiente rete di presidi sanitari rurali
gravitanti nel territorio servito dall’Ospedale Generale di Ayamé,
ha un decisivo sviluppo. Dopo l’ospedale di Bianouan (inaugurato a
giugno dal presidente dell'Agenzia Ernesto Bettinelli,
accompagnato da Alberto Majocchi e da Cristina Gallotti) vengono
ristrutturati in tempi record i dispensari di Songan, Apouasso,
Yaou, Kétesso. E si aprono i cantieri per quelli di Diby, Ebikro,
Koukourandoumi. Un tale risultato è il frutto, ancora una volta,
dell’impegno tecnico e progettuale del “gruppo degli ingegneri”
dell’Ordine di Pavia, coordinati da Giuseppe Bargigia (ad Ayamé in
febbraio con Maurizio Mangiarotti e Roberto Rossella), con la
sovrintendenza sul campo del giovane ingegnere Antonio Limanni e
la supervisione scientifica del Dott. Ercole Brusamolino(ad Ayamé
in maggio). Per poter far fronte ai compiti di prima protezione
sanitaria loro affidati, tutti i presidi sono stati dotati delle
strumentazioni necessarie, inviate attraverso container. A
settembre il Ministro della Sanità della Costa d’Avorio Aka
Eugène
Aouélé ha visitato i presidi rinnovati ed ha espresso la
gratitudine del suo Paese per l’attività di cooperazione
dell’Agenzia.
Nel quadro delle missioni mediche “punto
a punto” tra Pavia e Ayamé, a gennaio, l’équipe degli oculisti
del Policlinico S. Matteo, guidata dal Prof. Paolo Emilio Bianchi
(e composta da Alessio Delfino, Giovanni Furiosi, Marinella
Migliavacca, Alessandro Borloni) si è recata presso l’HGA per
procedere a interventi chirurgici. La collaborazione in campo
oftalmico è poi proseguita in luglio con lo stage di aggiornamento
professionale del dott. Djomoh Thirry Angban (HGA) presso la
clinica oculistica del San Matteo. Altre importanti missioni
specialistiche di formazione e assistenza tecnica del personale
medico e infermieristico dell’HGA, nei settori dell’ostetricia,
della pediatria e neonatologia, si sono svolte ad Ayamé in corso
d’anno (Prof. Laura Montanari, coadiuvata da Morena Arturi dell’ASl
di Cuneo; Alessandra Rossi Ricci, laureanda e borsista Cariplo che
ha assistito la pediatra locale dott.
Annie
Diokouri).
Nel settore del risanamento ambientale
si segnala l’attività di manutenzione della rete fognaria
(realizzata dall’Agenzia negli anni precedenti), affidata a
squadre locali opportunamente formate e la missione dell’ing.
Alessandro Bracci (in agosto) per verificare la fattibilità di un
ambizioso programma per la raccolta e il trattamento dei rifiuti
solidi urbani concernente l’intero comprensorio di Aboisso in cui
è situata Ayamé.
La Pouponnière di Ayamé è sempre più
viva, animata e al massimo della sua capienza: in dicembre si
contavano 55 piccoli ospiti.
Gli
obiettivi di sviluppo economico in campo agricolo sono stati al
centro delle iniziative della
Fondazione “Magni per Ayamé”, che ha acquisito nuovi
terreni destinati alla coltivazione sia di piantagioni redditizie
a medio termine (quali il caucciù e la palma da olio) in grado di
incrementare l’occupazione, sia di prodotti di autoconsumo per
favorire un’equilibrata alimentazione della popolazione locale. E’
stato definito il progetto per la costruzione di una cascina
modello che funzionerà anche come polo didattico professionale e
come residenza a disposizione dei volontari in missione ad Ayamé e
dintorni.
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